Tytuł: Il mongolo
- Wykonawca: Nomadi
- Wy¶wietleń: 332
Non so se ricordate quel ragazzo traviato
quello lungo con lo sguardo estraniato
quello che veniva al bar alla sera
e tutti lo chiamavano mongolfiera
quello che di lui la gente diceva
quello è un mongolo che fa solo fiera.
Si racconta ancora quando a scuola
andavano tutti dietro al tempio allora
buttò nei cessi un sacco di cemento
aprì il rubinetto e allagò il casamento.
Si ritirò ed evitò la condanna
e festeggiò con fragole e panna.
Viveva solo in casa con la mamma
e alla mattina vedeva la Gianna
nel pomeriggio giocava ai soldatini
ma la notte vendeva ai giardini
fece cariera e diventò Ligera
ma lo chiamaron mongol senza fiera.
Si fece presto una collocazione
tagliava il fumo col talco di mattone
la sua Ero era naftalina
ed i suoi trip tutti metedrina
fece carriera e diventò canaglia
ma tutti lo chiamavano mongol taglia.
Il più bel colpo della sua carriera
è stato quello che l'ha messo in galera
quando la pula l'ha trovato un giorno
diceva la roba leva il medico di torno
la sua carriera si sgonfiò di colpo
e tutti lo chiamavan mongol stolto.
La gente dice che dentro al parlatorio
il mongo racconta la storia di quel giorno
quando la pula pensò fosse strano
vedendo due seduti a cavalcioni sul ramo
erano due della banda dei giardini
dicevano convinti di essere uccellini.
La sua carriera si sgonfiò di botto
e tutti lo chiamaron mongol rotto.