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Tytuł: Il mongolo

  • Wykonawca: Nomadi
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   Non so se ricordate quel ragazzo traviato
  quello lungo con lo sguardo estraniato
  quello che veniva al bar alla sera
  e tutti lo chiamavano mongolfiera
  quello che di lui la gente diceva
  quello è un mongolo che fa solo fiera.
  
  Si racconta ancora quando a scuola
  andavano tutti dietro al tempio allora
  buttò nei cessi un sacco di cemento
  aprì il rubinetto e allagò il casamento.
  Si ritirò ed evitò la condanna
  e festeggiò con fragole e panna.
  Viveva solo in casa con la mamma
  e alla mattina vedeva la Gianna
  nel pomeriggio giocava ai soldatini
  ma la notte vendeva ai giardini
  fece cariera e diventò Ligera
  ma lo chiamaron mongol senza fiera.
  
  Si fece presto una collocazione
  tagliava il fumo col talco di mattone
  la sua Ero era naftalina
  ed i suoi trip tutti metedrina
  fece carriera e diventò canaglia
  ma tutti lo chiamavano mongol taglia.
  
  Il più bel colpo della sua carriera
  è stato quello che l'ha messo in galera
  quando la pula l'ha trovato un giorno
  diceva la roba leva il medico di torno
  la sua carriera si sgonfiò di colpo
  e tutti lo chiamavan mongol stolto.
  
  La gente dice che dentro al parlatorio
  il mongo racconta la storia di quel giorno
  quando la pula pensò fosse strano
  vedendo due seduti a cavalcioni sul ramo
  erano due della banda dei giardini
  dicevano convinti di essere uccellini.
  
  La sua carriera si sgonfiò di botto
  e tutti lo chiamaron mongol rotto.